Zampaglione e Don Chisciotte.

il

Una delle più grandi emozioni degustative anche se vissuta quasi 2 anni fà grazie agli amici Marco ed Antonio (talent scout enoico e anima dell’Azienda vesuviana Bosco de’ Medici) recatisi in cantina della famiglia Zampaglione a Calitri ai confini irpini quasi in puglia.

E li che si produce questo Fiano con metodi arcaici ma dal frutto molto emozionale. 6 annate degustate in 2 mini verticali da 3 annate.

Cosa che contraddistingue le nostre verticali si è partiti dall’annata più vecchia (si al contrario per i sommelier e forse un giorno vi spiegherò il perché).

Dimenticavo si è partiti dalla 2007 per arrivare alla 2013 saltandone una che in azienda era terminata (non ricordo quale).

Non starò qui a farvi la disamina dei vini nelle varie annate ma a parlare di uno stile aziendale molto affine al mio modo di concepire vino non vi era un annata uguale all’altra anche se in tutti i vini c’era il filo conduttore dell’uva Fiano e del metodo di lavorazione cioè:

Fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce di più di 10 giorni, Alcuni mesi in acciaio, Vini fatti come una volta con metodi artigianali, Senza solfiti aggiunti o minimi, Lieviti indigeni, Vini bianchi macerati sulle bucce, Orange Wine, Vignaioli Indipendenti.

Da scheda del venditore on-line Callmewine

Le emozioni iniziano con il vino figlio dell’annata 2007, come pochi vini, ma diffuso nei Fiano di razza, il vino ha le tre prerogative olfattive (profumi primari caratteristici dell’uva, i secondari dovuti a fermentazione e lavorazione ed i terziari dovuti all’affinamento e conservazione).

Poi si continua di annata in annata con la 2009 che sembra l’ultima in produzione grazie alla sua “freschezza dovuta alla percezione acida” ed ai suoi colori vivacissimi eppure per un bianco ha più di un lustro e per molti questo significherebbe un vino come minimo da non tenere più in carta.

Mi volevo soffermare su quello che per me è il biglietto da visita dell’Azienda e di conseguenza sulla unicità di alcune piccole/grandi Aziende. Ogni vino degustato è figlio dell’annata il non intervento chimico è altamente percettibile al naso ed in bocca alla vista i vini possono sembrare “stanchi” ma quello è secondo me il sigillo di nessuna pratica di cantina e dove c’è vivacità è intrinseca al vino stesso ed alla sua lavorazione e quindi ancora di valore più alto.

Ecco queste sono secondo me le Aziende da valorizzare e da aiutare ad essere se stesse senza le regole moderne commerciali per i prodotti di nicchia!

Questa la scheda del vino annata 2016 in vendita su Callmewine:

https://www.callmewine.com/fiano-don-chisciotte-zampaglione-2016-P8148.htm

Questo il sito aziendale:

http://www.ildonchisciotte.net

Il vino è lo specchio di chi lo produce, non so chi l’ha detto e se non lo ha detto nessuno per me è così!

Salvatore

20/8/2018

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